Baby Boomer

Riflessione sul “maturare”.

Maturare non è sinonimo di miglioramento obbligato.
È possibile infatti, ad una certa età, impantanarsi in azioni o situazioni spesso guidate da emozioni contrastanti.
Qualcuno ha paura dell’età adulta e del mutamento che essa comporta.
Qualcuno sente tutta la tristezza dei treni persi.
Qualcun’altro sente rabbia e delusione verso relazioni ormai stanche accusandole di aver rubato i migliori anni della propria vita.
C’è qualcuno che è cristallizzato al tempo della propria adolescenza tanto da essere tentato di scommettere contro il tempo…Rischiando rovinose cadute.

Chiaramente ciò che si prova va rispettato, ascoltato e accolto, non represso, non giudicato.

Certo che, attualizzare il proprio sentire, le proprie emozioni, i propri sentimenti e sogni, i propri bisogni, allineandoli al momento presente è un vero percorso di felicità.

È un processo di evoluzione fatto di; accettazione, pacificazione, innovazione e scoperta, in grado di aprire nuovi e diversi scenari per cui, forse, vale la pena investire un po’…

Noi, Baby Boomer, corriamo il rischio di un certo disallineamento tra: corpo, mente, spirito.
Portiamo attenzione 😉
Con affetto
Emanuela ❤️

***Con il termine baby boomer (dall’inglese “appartenente al boom demografico dei bebè”) viene comunemente indicata una persona, di sesso sia maschile che femminile, nata in Nord America o in Europa tra il 1946 e il 1964, ovvero durante il periodo dell’esplosione demografica (boom) avvenuta in quegli anni, noto con il termine inglese di baby boom, che proseguì parallelo al boom economico registrato in questi paesi nel secondo dopoguerra.
(Web)

Il mestiere più bello del mondo

Il mestiere più bello del mondo…per me❤️

…Arriva con il “diario di pratica” in una mano e nell’altra un libro di poesie.
Siede e chiede di leggerne una perché lì dentro ci sono le parole sue.

È così che inizia l’incontro di oggi.

Legge.

Mi lascia entrare nel suo intimo mondo, fatto di suoni, di parole e, di pause da rispettare, in cui in gioco ci sono anche io, con il mio di mondo.

Parole, pause e silenzi miei.

Insieme creiamo uno spazio, una forma, in cui essere ciò che siamo.
Un tempo autentico in cui l’accettazione è reciproca.

Dove io sento, sulla pelle, che faccio il mestiere più bello del mondo.
Emanuela ❤️

Weekend benessere

Quest’anno in Abruzzo!

…E se la tua storia  fosse un racconto scritto in sequenza circolare e non lineare?

E se la tua storia fosse un Mandala?

Weekend benessere 17 e 18 settembre
Storie di rinascita e di potere
Una nuova narrazione per te!


❇️❇️ATTENZIONE ❇️❇️
Si tratta di creare non di rispolverare
Si tratta di liberare non di scrivere


Il momento è Ora.
Prenotazioni aperte!
Chiuderanno a fine agosto.

Invia una mail a con.creattiva@gmail.com

Sarà l’occasione per incontrarci personalmente.

La via felice tra gratitudine e valori

La via felice

La felicità può essere per ognuno di noi un impegno quotidiano se lo desideriamo certo, non una forzatura.

La felicità è un atto gentile, non violento.
L’esperienza di felicità è molto legata ai valori che ci muovono e alla gratitudine che riusciamo a provare quotidianamente.


Potremmo chiederci:


✅Che cosa significa valore per me?
Quali sono quelli che mi muovono? Riesco ad elencarli? Questi valori sono miei oppure li ho ereditati?

La gratitudine è una grande forza motrice.
Provare gratitudine non vuol dire accontentarsi del premio di consolazione tutt’altro, significa osservare con nuovi occhi cosa è presente nella nostra vita e individuare il modo migliore per muovere azioni efficaci verso il cambiamento felice che vogliamo attuare.


✅ Oggi sento di provare gratitudine per.. ?
✅Cosa cambierebbe se all’interno delle mille difficoltà quotidiane la gratitudine facesse capolino nella mia vita?

Da Ricordare: tutto cambia a partire dall’interno…


Ogni giorno possiamo allenare i nostri pensieri, il corpo e la nostra parte spirituale a riconoscere la gioia dentro di noi, intorno a noi e nelle persone che incontriamo.


Restiamo felici con tutte le cellule del  corpo.
Ora, qui.
Creiamo stupore insieme!

Frequenze e vibrazioni

Foto dal web

“C’è una sinfonia di base, una vibrazione primordiale che guida tutto ciò che è presente nell’Universo e ogni essere vivente entra in risonanza con questa sinfonia.

Il concetto che ha ispirato questo nuovo numero di Scienza e conoscenza e i suoi approfondimenti è che la nostra esistenza, tutta la materia, tutta la vita, tutte le esperienze, esistono nel mondo fisico delle frequenze.

Da ciò si evince che tutto ciò che ci circonda, assolutamente tutto è fatto di frequenze.

Anche la salute e la malattia sono legate a questo concetto visto che ogni nostra cellula o organo risuonano con una propria frequenza e anche i nostri pensieri agiscono allo stesso modo.

Tutti i tessuti biologici possono ricevere, trasdurre e trasmettere vibrazioni elettriche, oscillazioni acustiche, magnetiche e termiche quindi tutto vibra, tutto oscilla sia nella materia visibile che in ciò che è invisibile ai nostri occhi.

Tutto ciò che è vitale comunica in un intreccio di frequenze e geometrie: dagli angoli dei legami atomici nelle molecole degli aminoacidi fino alle spirali del DNA; tutto risponde a codici e progressioni geometriche eterne.

Sia Platone che Pitagora consideravano sacre le sezioni auree dei segmenti di un pentagramma e la proporzione del PHI appare in natura in tantissime forme: dalle conchiglie alle foglie per non parlare dell’atomo stesso.

Ecco perché tanti scienziati, medici e ricercatori di ogni campo e in ogni era si sono interessati di geometria sacra e delle sue manifestazioni naturali o di quelle create dall’uomo anche in epoche antichissime.”

Fonte: Scienza e Conoscenza n•78
(In foto geometria sacra in natura, sezione aurea e sequenza di Fibonacci dal Web)


Vi auguro una ottima serata

Emanuela

La posta di Creattiva

Inauguro oggi, in questa fredda domenica di gennaio, uno spazio virtuale di narrazione di sé attraverso la scrittura di lettere. Ho immaginato questo spazio per agevolare il racconto personale e anche per aprire varchi alla comunicazione interpersonale. Se è vero che la maggior parte di noi comunica attraverso immagini e pensieri (brevi),è anche vero che, a parere mio, resta una fame di racconti autentici e di domande profonde che difficilmente trovano un luogo per essere ascoltati. Questa trasformazione che il mondo sta vivendo mi interroga profondamente e vorrei tentare di dare il mio contributo per essere vicina a chi, come me, ne avverte tutto il peso. Trovare il tempo per scrivere una lettera ad un interlocutore altro da noi, attività diversa dal diario personale, trasforma l’esperienza dello scrivere in crescita personale. In questo periodo di distanziamento forzato aspetterò le tue lettere, il tuo racconto, aspetterò anche le tue domande e nel mio piccolo tenterò delle risposte o almeno condivideremo le stesse domande. Puoi usare questo spazio per scrivere quelle parole che non hai mai detto a quella persona, a quella situazione oppure a te stesso/a: un addio, un arrivederci, un sogno, una paura, una speranza. Sarò lettrice attenta e silenziosa. Leggerò la tua lettera e se vorrai ti risponderò come un’ amica di penna oppure semplicemente la riceverò: già questo trasformerà ciò che provi in un’ azione di cura e di attenzione per te.

Cara Creattiva, ti scrivo…

#emanuelananni #creattiva #counseling #lettera #amicadipenna #narrazione #narrazionedise #cura #attenzione #crescitapersonale #aiuto #spazio https://www.instagram.com/tv/CYgrpvgK8bH/?utm_medium=share_sheet

Ikigai: consapevolezza e presenza

Caro amico, cara amica che mi leggi come stai?

Forse stai godendo le ferie, oppure sei ancora sul posto di lavoro, oppure hai finito le vacanze e sei rientrato/a.
In ogni caso, COME STAI?

In genere rispondiamo frettolosamente tipo: bene, male, boh…oppure, chiediamo una domanda di riserva…

A questo proposito mi vengono in mente le 5 domande di Fritz Perls.

Ma prima devo dirti brevemente chi è?

 Friedrich Salomon Perls, meglio conosciuto come Fritz Perls, è stato un medico, psichiatra e psicoanalista tedesco considerato il padre della Terapia della Gestalt.
“Gestalt” è una parola tedesca che significa “totalità”, “struttura”, “configurazione”, “insieme”. Noi siamo una “gestalt” perché siamo fatti di pensieri, emozioni, sensazioni e tanto altro. Abbiamo, inoltre, nel nostro interno, altre “gestalt”, configurazioni e sotto-aspetti della nostra personalità.Può essere definita come una corrente che mette particolare enfasi sul modo in cui i soggetti sperimentano la propria realtà, più che sui fatti vissuti. Non mira a quel che succede ad un individuo, bensì al modo in cui lo percepisce. In altre parole, si concentra sui processi e non sui contenuti.( dal web)

Fritz Perls è stato un uomo difficile e contraddittorio che ha fatto delle sue contraddizioni una forza…

“Cosa fa”, “cosa sente”, “cosa vuole”, “cosa evita”, “cosa si aspetta”

Con queste cinque domande Perls intende centrare la persona nel momento presente.

In che modo?

📌Enfatizzando il qui e ora.
📌La presa di coscienza, per accedere ad un benessere superiore.
📌L’assunzione della responsabilità verso la propria vita.

 Attraverso una riflessione approfondita di quello che accade, nel momento presente, la persona è in grado di notare la nascita di nuovi bisogni e, attraverso un processo di consapevolezza, di prendersene cura.

Autonomia e potenzialità sono gli aspetti su cui si fonda la Gestalt che è applicabile sia a contesti personali, sociali che  lavorativi.

E’ un vero e proprio risveglio che parte da dentro.
Evitando di gettare sull’altro le proprie responsabilità si giunge ad una esistenza piena. Qui e Ora.

Come Counselor posso accompagnare alla scoperta di questi stadi corporei, più che mentali,  che attivano la persona,  ad orientarsi verso la totale pienezza di senso, verso la ricerca del proprio Ikigai.

Ikigai (生き甲斐) è una parola giapponese che si riferisce ad avere uno scopo nella propria vita, ciò che rende la vita degna di essere vissuta. Una vocazione, una missione.

Cosa stai facendo?
Cosa stai sentendo?
Cosa vuoi?
Cosa stai evitando?
Cosa ti aspetti?

Ora dimmi, COME STAI?

Per approfondire:


F.Perls- La terapia gestaltica parola per parola.-
F. Perls- Qui e Ora, psicoterapia autobiografica-

F.Perls, R. Goodman, R.F.Hefferline -Teoria e pratica della terapia della Gestalt. Vitalità e accrescimento della personalità umana.-

Bettina Felici – Ikigai: il metodo giapponese. Trovare il senso della vita per essere felici.-

Proverbio cinese

Recita un proverbio cinese:

Se vuoi cambiare il mondo inizia dal tuo paese.

Se vuoi cambiare il tuo paese inizia dal tuo villaggio.

Se vuoi cambiare il tuo villaggio inizia dalla tua casa.

Se vuoi cambiare la tua casa inizia a cambiare tu.

Parole altre

“Sei forte perché non conti sulle tue forze ma sulle tue debolezze, sono loro la chiave per riconoscerti in ognuno, sono loro che ti danno l’attenzione di dove metti i piedi, le parole e le carezze.
Sei forte perché non dici mai – Perché proprio a me? – ma – Perché non a me? – , sapendo che se non era a te era a te lo stesso perché sulla pelle di qualcun altro sei comunque tu.
Sei forte perché non maledici nessuna strada, salita e discesa sono la stessa pendenza vista da occhi e sentimenti diversi.
Sei forte perché ti mantieni curiosa all’oltre e all’altrove ché c’è sempre qualcosa da sapere e scoprire; anche quando il passaggio non è battuto non ti fermi, tenendo per mano la corda dell’alto ti arrampichi, vai a vedere e ti presenti di persona davanti al sentito dire scoprendo ogni volta che non era una Primavera.
Sei forte perché non cerchi consensi ma il perdono di essere né donna né uomo né forte né debole, né roccia né fiore ma tutto insieme, a volte nel bene, altre nel male.
Sei forte perché prima di proseguire torni indietro a salutare chi devi proprio lasciar andare ché se c’è un prezzo da pagare nel fare il passo successivo, forse, è quello di perdere cose e persone per non perdere se stessi.
Sei forte perché non hai bussole, ti perdi, ti disorienti e segui solo la rotta del cuore nelle sue accellerazioni e nelle altrettante frenate gli resti ferma e fedele.
Sei forte perché sei talmente fragile che avresti potuto cedere mille volte,  ma invece no.
Sei forte perché anche se il pranzo non era buono tu ringrazi, perché sai che la non riconoscenza, poi, ti verrà servita a cena.
Fredda.
Sei forte perché tu prosegui, prosegui sempre.
Sei forte e sei bellissima.”


La Raccontadina-Francesca Pachetti-

I ponti che non attraversammo

Sono stata cresciuta, tra relazioni pericolanti e falsi piani, da

un’ instancabile.
costruttrice di ponti.

Io la guardavo e con la violenza verbale che solo le adolescenti ribelli sanno usare, le rinfacciavo di non avere il coraggio di superarli.

Mi ci è voluto un po’ per comprendere che il dono immenso che fanno i costruttori di ponti,  è quello di prepararli perché altri li attraversino.

 Non sono pavidi, sono consapevoli.

Avrei voluto dirle di pensare alla vita, alla sua.

Avrei voluto dirle di venire via con me.

Oggi, ogni volta che ne oltrepasso uno non posso fare a meno di provare ad immaginare la sua ingegneria emozionale, capace di superare ogni impedimento per costruire oltre il possibile.


Penso alla sua vita, alla mia e alle generazioni di prima e a quelle che verranno dopo.


Esseri, con la maestria di varcare ponti come portali, capaci di ritrovarsi oltre il visibile.

Grazie mamma.

“Tutto quello che voglio ora è pensare alla vita.
    Puoi venire con me, se vuoi…”
(Oscar Wilde)

Buone vacanze

Per questa estate
mi auguro di partire.

Un viaggio
lontano
profondo
onesto
splendido
dentro di me.

È l’unico, sai
che
per me
vale la pena fare.

Nessun altro posto
è capace di portarmi
lontano lontano
e poi
finalmente a casa.

Anche se
penso di avere

pochi mezzi a disposizione
e la linea all’orizzonte è storta
parto.
Respiro il mio respiro
vado.

Il viaggio sono io
e mi sto aspettando.

Emanuela

Parole altre

Abbi cura
di questo nuovo giorno
delle persone che incontrerai.
Fai amicizia con un fiore
un filo d’erba.
Con un profumo che ti faccia
chiudere gli occhi
e respirare più forte.
Prova a sentirti bene.
Mantieni la calma
e cura il mistero della vita
che ti è stata concessa.
Ieri è stata la notte che pensavi
non sarebbe passata mai.
Oggi può essere il giorno dei miracoli.
Quello che aspettavi da una vita.
Abbandona le guerre che non ti appartengono.
Impara dai libri a risplendere.
Gioca con l’acqua e osservala danzare.
Parla con un bambino. Ridi con lui.
Resta leggera
come ogni cosa importante, lo è.
L’Amore non è per tutti
ma tutti hanno bisogno d’Amare.
Cerca di non dimenticarlo
ma soprattutto
scegli con attenzione
da quale parte stare.
Trova l’equilibrio
che sia pace o che sia caos
non ha importanza, purché sia il tuo.
E quando sentirai il bisogno di impazzire, fallo
fallo con tutta te stessa.
Puntare alla felicità è un obiettivo
ma prima ancora, una promessa.
Testa sulle spalle e cuore a fior di pelle
sogna più che puoi
… vivi da ribelle.”

Andrew Faber